Incontro con Franco Nembrini sulla Divina Commedia

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La Divina Commedia è un’attrazione anche per la gente del popolo,non solo per gli studiosi:tutti infatti desiderano aspirare alla virtù, alla fuga dei vizi e la Divina Commedia la si può considerare un’itinerario verso la verità.
Nembrini ricorda che per vivere davvero bisogna “lasciare quel mantello di fango e di loto che ci copre e vestirci decentemente;bisogna vivere dunque col cuore in mano, stando davanti alla vita all’altezza del proprio desiderio”. Noi infatti siamo fatti per la bellezza,la verità,l’infinito,la sapienza vera,il sapore vero delle cose. Non si entra nella vita senza vivere all’altezza del proprio desiderio,cioè delle proprie domande. Continua a leggere

Una insegnante di religione: “Meno male che c’è la Divina Commedia”

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dal blog di Sandro Magister Settimo Cielo
 
Gentile Magister,

non sono una personalità come Gotti Tedeschi, né una teologa, né altro di speciale. Sono una insegnante di religione in un liceo e dopo aver letto il suo articolo sulle indulgenze e il purgatorio messi in soffitta, e le prime reazioni su Settimo Cielo, voglio solo condividere alcuni spunti di riflessione.

Devo constatare che proprio in ambito ecclesiale e non solo nella vita quotidiana non si parla più o si parla in modo marginale di peccato o di peccati, di colpe o di pene. I miei alunni, soprattutto quando cominciano a leggere la Divina Commedia, mi chiedono invece spiegazioni proprio su questi temi e mi ascoltano con estremo interesse. Continua a leggere

La video-intervista a Franco Nembrini

Franco Nembrini

 (tratto da cattonerd)

Dante, il purgatorio… e tante curiosità!

Qualche mese fa abbiamo avuto l’onore di intervistare Franco Nembrini, uno dei massimi esperti di “Divina Commedia”, oltre che ex presidente della Federazione Opere Educative (FOE), anche se ormai, se ci seguite, lo conoscerete bene. Infatti l’anno scorso vi avevamo parlato del suo interessante progetto in collaborazione con l’amato illustratore Gabriele Dell’Otto, che ha realizzato le illustrazioni dell’inferno della Divina Commedia e che quest’anno ci mostrerà quelle sul purgatorio, che nel frattempo potete ammirare nel seguente video trailer e nella stessa intervista. Tali opere sono destinate in seguito a un progetto più grande: una “Divina Commedia”commentata e spiegata dal professor Nembrini.  Continua a leggere

La Divina Commedia spiegata da Nembrini: su Tv2000 arriva “El Dante”

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Lunedì 13 aprile su Tv2000 parte “El Dante”, quattro lezioni dedicate alla vita e alle opere del padre della lingua italiana. L’emittente le propone in prima serata per quattro lunedì consecutivi non solo per rendere omaggio al sommo poeta a 750 anni dalla sua nascita ma per consolidare una proposta televisiva attenta ai temi dell’educazione e della cultura, una sfida alle leggi del piccolo schermo.

Dopo “La Classe”, il reality condotto da Marco Presta sull’abbandono scolastico, dopo il ciclo di film dedicato ai classici della letteratura, “El Dante” viene proposto al grande pubblico come ulteriore occasione di incontro con la cultura più alta, quella che sa incantare chiunque abbia curiosità e desiderio. Continua a leggere

Divina Commedia, istruzioni per l’uso

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di Giovanni Fighera

Due sono gli obiettivi della vita umana, scrive Dante nel De monarchia, la felicità in questa vita e la beatitudine nell’altra vita. Dante ha scritto la Commedia proprio per accompagnare l’uomo di ogni tempo su questa strada. Inizia oggi l’avventura del viaggio attraverso le tre cantiche.

Incipit Comedìa Dantis Alagherii, Florentini natione, non moribus. Questo è, in realtà, il titolo di una delle opere più grandi celebrate nella storia della letteratura, di quella che Charles Moeller considera l’opera più bella che ci sia in Terra, superata soltanto dalla bellezza del volto dei santi. «Comedìa» (o «commedia» nel linguaggio odierno) allude al genere letterario del capolavoro, caratterizzato sia dall’inizio difficile e dalla conclusione felice che dalla commistione di linguaggi e di toni eterogenei. Continua a leggere

«Toglietemi tutto. Dante no»

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E’ di questi giorni la notizia della proposta dell’ONU (in particolare, dell’organizzazione Gerush92, ​composta da ricercatori del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite) di eliminare dai programmi scolastici lo studio della Divina Commedia, rea di diffondere “contenuti offensivi e discriminatori sia nel lessico che nella sostanza” nei confronti di ebrei, islamici e omosessuali (Qui la notizia).

Qui di seguito, un commento in proposito dello scrittore Alessandro D’Avenia, insegnante di italiano e latino in un liceo milanese e autore di due bellissimi romanzi: “Bianca come il latte, rossa come il sangue” (Ed. Mondadori, 2010) e “Cose che nessuno sa” (Ed. Mondadori, 2011). Continua a leggere